Archive for novembre, 2009

DiamonDisc – 1000 anni di dati

Arriva dagli Stati Uniti un rivoluzionario kit per la memorizzazione dei dati: si tratta di un DVD la cui longevità è garantita per un intero millennio. Il disco, invece che essere fabbricato con la tradizionale plastica degradabile, è fatto di pietra. é questo il rivoluzionario materiale che l’americana Cranberry LLC ha utilizzato per la realizzazione del DiamonDisc.

L’idea è venuta al Prof. Barry Lunt, della Brigham Young University, dopo aver studiato le incisioni rupestri degli indiani Anasazi ed essersi accorto di un’innovativa tecnica di “spellatura” della superficie in fasi successive. Questa tecnica aveva prodotto una modifica fisica della pietra, consentendo ai graffiti di durare per millenni.

Il DiamonDisc, seconde le specifiche tecniche fornite dalla casa made di Ferndale, non contiene strati soggetti a deterioramento e la masterizzazione avviene mediante l’impiego di un laser ad alta intensità che incide fisicamente i dati in un unico livello sulla superficie di pietra sintetica. Benché costruiti con un materiale particolare, i supporti risultano del tutto trasparente alla vista, come se fossero di vetro, da qui il nome DiamonDisc, diamante appunto.

Grazie a questa tecnologia i dischi possono essere utilizzati come archivio permanente dei propri file. La Cramberry LLC fa sapere, tramite le pagine del suo sito internet, che il DVD può essere letto senza alcun problema da qualsiasi lettore DVD o computer in commercio.

Ovviamente l’hardware specifico per la scrittura dei disci è decisamente poco economico. A tale scopo Cranberry LLC offre il servizio di archiviazione dati su questi supporti al costo di 34,95 dollari (circa 23 euro) per ogni disco con capacità 4,7 GB.

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OLED- Organic Light Emitting Diode

OLED è l’acronimo di Organic Light Emitting Diode ovvero diodo organico ad emissione di luce.

Tecnologia che permette di realizzare display a colori con la capacità di emettere luce propria: a differenza dei display a cristalli liquidi, i display OLED non richiedono componenti aggiuntivi per essere illuminati, ma producono luce propria; questo permette di realizzare display molto più sottili e addirittura pieghevoli e arrotolabili, e che richiedono minori quantità di energia per funzionare.

Un display OLED è composto da vari strati sovrapposti: su un primo strato trasparente, che ha funzioni protettive, viene deposto uno strato conduttivo trasparente che funge da anodo; successivamente vengono aggiunti 3 strati organici: uno per l’iniezione delle lacune uno per il trasporto di elettroni, e, tra di essi, i tre materiali elettroluminescenti (rosso, verde e blu), disposti a formare un unico strato composto da tanti elementi, ognuno dei quali formato dai tre microdisplay colorati. Infine, viene deposto uno strato riflettente che funge da catodo.
Nonostante la molteplicità di strati, lo spessore totale, senza considerare lo strato trasparente, è di circa 300 nonometri.

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Le informazioni riportate in questo post sono state prese da: http://it.wikipedia.org/wiki/OLED

Tablet Apple – Buone nuove?

È da quasi un’anno, che in rete circola la voce di un nuovo tablet firmato dalla casa di Cupertino, L’ultima notizia è stata riportata dal sito DigiTimes, secondo il quale l’uscita del nuovo “giocattolo” di Jobs, e stata posticipata verso la seconda meta del 2010, motivando la scelta di questo posticipo alla volontà di utilizzare materiali di nuova concezione.
Una delle modifiche apportate al prototipo, secondo DigiTimes, è stata la sostituzione del pannello LCD da 10.6 pollici con i nuovi pannelli OLED da 9,7 pollice di LG.
Visto il costo dei nuovi OLED di LG, che dovrebbe aggirarsi intorno al 5.00 Dollari, il prezzo finale del tablet della Apple avrebbe aggirarsi intorno ai 1.700 Dollari.
Il prezzo, appunto, potrebbe essere uno dei motivi che hanno spinto apple a posticipare l’uscita verso la seconda meta del 2010, infatti le previsioni economiche indicano che i nuovi pannelli OLED, entro il 2011, caleranno di prezzo. Questo permetterebbe alla casa di Cupertino di poter piazzare il suo prodotto in una fascia di prezzo che va dai 1.200 ai 1.500 dollari.
A noi non resta che aspettare.

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